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David Allen's story

David Allen's story

ghd e la campagna pink compiono 15 anni e per celebrare questo anniversario hanno deciso di realizzare una collaborazione speciale con il tattoo artist di Chicago David Allen, conosciuto per i disegni sulle cicatrici del seno delle donne a causa della mastectomia.

Dal 2010, David utilizza la sua arte per supportare le donne affette da tumore al seno per coprire le loro cicatrici ed è ampiamente riconosciuto dalla comunità medica, lavorando a stretto contatto con gli oncologi per avere dei consigli sulla realizzazione di questi disegni intricati.

Come unico disegno realizzabile, i fiori sono usati per simboleggiare la vita, la rinascita e la femminilità, dando forza alle donne e restituendo loro il controllo del proprio corpo.

“Ho subito un’operazione a cuore aperto quando avevo 9 anni – e ho conosciuto le cicatrici e i segni sul corpo. Così inizi a conoscere i tuoi angoli luminosi e quelli bui – che è bello, ma anche molto spaventoso.

Una donna a New York era affascinata dai miei tattoo. Diceva che amava la femminilità che avevano i miei tatuaggi. Aveva subìto una mastectomia e una ricostruzione del seno e mi chiese di tatuarle le cicatrici, ma no – non avevo mai fatto quel tipo di tatuaggio prima e sapevo che la pelle sarebbe guarita differentemente. È stata molto inisistente e finii in volo per Baltimora per conoscerla e discuterne con lei.

Durante questo processo ero guidato da una persona e guardavo le loro guarigioni. Il mio lavoro mi ha sopraffatto – dovevo fare un respiro profondo.

David's story

Lei ha pianto tutto il tempo; anche suo marito piangeva perché prima lei non era più in grado di guardarsi, non riconosceva la sua imagine e il suo corpo. Improvvisamente attraverso questo processo, il corpo iniziò a ritornare ad essere suo – riprese il controllo di se stessa e decise come voleva che apparisse il suo corpo quando fino a quel momento non sapeva cose le stesse succedendo. È stato travolgente. Non capita spesso di aiutare qualcuno e vedere i risultati immediatamente. È difficile non essere egoisti, perchè ricevi qualcosa in cambio anche tu.

Una volta terminato il lavoro, l’ho postato sui social ed è diventato virale. Quindi ho iniziato a ricevere moltissime richieste da parte di altre donne che avevano visto I miiei tattoo e volevano qualcosa di simile; così iniziai a realizzare altri lavori.

Ora realizzo tra i 6 e gli 8 tattoo post mastectomia al mese – è un lungo processo che impiega tutta la giornata. Il processo è collaborativo. Lavoro su diversi design e li condivido con le donne, chiedendo loro un feedback e poi creaimo insieme il progetto finale. Alcune donne hanno un “chemo port”, oppure cicatrici orizzontali derivanti dall’operazione o delle fossette laterali e loro si mettono di fronte allo specchio e mi mostrano queste cicatrici – cose che per loro sono molto ovvie, ma non per me – io non vedo come loro vedono se stesse. Quindi definiscono una gerarchia su ciò che è importante per loro. Poi definiamo il design. È fantastico partecipare ad una piccolo frazione della vita e delle storie delle persone.”

David's Style

“Ho scelto delle immagini floreali e botaniche perché possono essere uniche e personalizzate, modificate e riadattate. Alcune donne hanno una ricaduta, purtroppo, e con i disegni floreali puoi aggiungere un ramo, un petalo, una foglia.

Alune donne hanno una connessione con diversi tipi di fiori: può essere un ricordo infantile per esempio. Le donne danno un significato particolare ad ogni fiore. Ci trovano la bellezza della rinascita e della vita.”

THE TATTOOING PROCESS

David Allen tattooing

“Il processo di lavoro con le mie clienti è caratterizzato da tempo per conoscere le persone. Ogni donna comunica diversamente, ogni persona ha una visione diversa del proprio corpo. Per me è importante capire come si vedono e conoscerle per capire come sono, come si sentono e cosa vogliono. Tutto questo lavoro è più importante della realizzazione del semplice tattoo – voglio poter ricreare un disegno che le rappresenti. Il consulto è fondamentale perché intuisco chi sono, creaiamo un feeling, possono imparare a fidarsi di me e posso aiutarle ad alleviare i loro dubbi e le loro paure. D’altro canto è importante per me capire chi sono, dove sono: ci specchiamo l’uno con l’altra, creiamo un legame.

La maggior parte delle donne sceglie di non vedere il progresso del tattoo, vogliono aspettare fino al termine del lavoro. Quando siamo quasi al termine, mi rendo conto che c’è una ricostruzione. Non a causa mia o per quello che sta succedendo, ma per il tempo speso dall’inizio del processo: radioterapie chemio, operazioni… sembra che non ci sia mai una fine e le donne lasciano che questo accada sul loro corpo xper poi ricominciare. Un passo dopo l’altro. E poi, alla fine, c’è la rinascita. È più grande di me, più grande del processo.

Amo quello che faccio perchè posso vedere il cambiamento e la trasformazione. C'è qualcosa che si trasforma durante il processo... Ti travolge. Ma è bellissimo. Quando le donne si guardano nello specchio per la prima volta, è goia pura, è trascendentale. Si siedono diversamente, la loro postura cambia. Riprendendono il controllo del proprio corpo e mostrano fiere la parte del proprio corpo che era stata “sfigurata” - dalle loro stesse parole. Vedere questo cambiamento, è drammatico. È importante. Sono umano, sono imperfetto, ma ascoltare le storie delle persone e come si confrontano con la morte, mi dà forza. C’è un cambio di prospettiva quando vedi la loro battaglia con la morte e la loro paura di perderla. Ti mette nei loro panni e ti permette di capire le cose in un altro modo.

Ci sono molti ringraziamenti da fare, ma non è solo quello. Le donne hanno fatto in modo che accadesse: è il loro percorso, la loro decisione, la loro guarigione. Non è niente che riguardi il lavoro che sto facendo, ma riguarda l’empatia e il messaggio che ci sta dietro che interessa alle persone, sentire che loro esistono. Ed essere in grado di utilizzare il tuo lavoro e le tue competenze per contribuire a questo, significa tutto.

COLLABORATION WITH GHD

La connessione con ghd aveva senso. Lo sforzo, economico e non solo, che fanno per aiutare le donne colpite da tumore al seno è straordinario. Ho scelto di farlo perché credo in quest’azienda.

Quando lavoro con i miei clienti, c’è bisogno di tempo per creare un legame e fare in modo che queste incredibili donne si aprano. Come il tempo speso dagli hairstylist con loro, che permette di creare intimità ed empatia. È bellissimo vedere come gli hairstylist sono capaci di far sentire bella ogni donna. Provate a pensare ai parrucchieri e al tempo che impiegano nell'ascoltare le proprie clienti. Quando presti davvero attenzione alla persone che ti sta parlando sentirai la sua storia in maniera ancora più profonda. Stai partecipando alla guarigione di questa persona.

Vedo delle somiglianze tra quello che faccio e il ruolo dell’hairstyling, durante un periodo particolarmente sensibile della vita di una donna, come la lotta contro il cancro e la chemioterapia. Gli hairstylist possono raccontarti quello che sanno dei loro clienti – tragedie, malattie, dolore e perdite.

Gli stylist aiutano nel processo di recupero della femminilità, soprattutto in questi periodi in cui sono di fronte alla perdita dei capelli. C’è sinergia tra il mio ruolo e il loro – gli hairstylist sono in grado di far sentire le donne belle e dar loro fiducia in se stesse.

CREATING THE INK ON PINK COLLECTION

David with Pink designs

“ghd mi ha invitato a Londra, hanno aperto le loro porte, mi hanno fatto sedere con i product designers e spiegato come funziona il processo di realizzazione del design di una styler. Abbiamo passato il tempo creando il design di una styler. L'ho trattata come se fosse il corpo di una persona e ho seguito lo stesso procedimento che uso per i tatuaggi post mastectomia. Ho preso dei fiori, li ho fotografati, creato dei disegni diversi e abbiamo avuto 30-40 idee. È stato incredibile.

L’intero processo è stato caratterizzato da amore ed emozione. Quando le storie di queste donne arrivano sul grande schermo, è meraviglioso. Posso vedere il potere e la bellezza di queste donne e le scelte che hanno fatto.” - David Allen

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