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DELLO STYLING

#ghdwanderlust

STILE: NEW BOHEMIAN

la fotografia: @jamesoxleyhair

Artisti, persone libere da ogni pensiero e profondamente romantiche: essere bohemièn ha sempre indicato una persona fuori della righe. Vivere la propria vita non seguendo rigidamente le regole imposte dalla società è oggi uso comune, ma il concetto di "vivere come un bohemièn" ha origine a Parigi nel 1840. I viaggiatori provenienti dalla Boemia, regione della Repubblica Ceca, si sistemarono nella città parigina e crearono una comunità a parte, governata da proprie regole: il nome della loro terra d'origine gli si attaccò addosso e naquero i bohemièn.

Agli occhi del resto della popolazione questa comunità aveva un certo fascino. La società parigina era infatti al tempo governata dai più alti ceti sociali, abituati a ricevere tutto quello che desideravano; i nuovi arrivati offrivano al popolo una diversa prospettiva, il modo di allontanarsi da questa pressione e vivere una vita semplice, dedicata al raggiungimento della bellezza. I giovani parigini, con la loro voglia di ribellarsi, guardavano a loro con entusiasmo, stanchi di sottostare alle vecchie regole imposte dalla società.

Alimentati dal desiderio di vedere il mondo sotto altri occhi, i poeti, i pittori e gli scrittori provenienti da Parigi, New York e da Bloomsbury, distretto di Londra, collaborarono per creare la loro nuova e personale visione della vita, dove i soldi e la morale non avevano importanza.

In Inghilterra, i Preraffaelliti dipingevano creature divine che incarnavano l'estetica bohemièn: abiti larghi, ricci fluenti e bellezza intellettuale. Sebbene i dipinti di rinomate donne quali Jane Morris e Elizabeth Siddal sembrino rispettare i rigidi standard dell'epoca, queste pittrici erano in realtà malviste e i loro modelli di vita disprezzati. Portare i capelli sciolti non era in linea con quello che la società richiedeva alle donne, che tradizionamente, una volta sposate, raccoglievano i capelli in un composto chignon; i capelli sciolti che fluttuavano nell'aria erano associati alla seduzione e alle donne che non avevano una buona reputazione. Oltre alla loro non curanza dei capelli raccolti, le donne bohemièn rifiutavano di indossare corsetti e crinoline, che venivano sostituiti con abiti semplici e non troppo appariscenti, che prendevano spunto dallo stile medievale o dagli abiti adocchiati nelle città visitate durante i loro numerosi viaggi. Butta via i gioielli e ogni elemento vistoso ed ecco ottenuto il look!

la fotografia: @naldolaw

la fotografia: @kimberlykinghair

Il trend bohemièn si è ripresentato lungo il corso degli anni, reinterpretato in numerose chiavi diverse. A contraddistinguere questa tendenza rimane però sempre una caratteristica di fondo: il desiderio di agire e vivere in modo diverso dalla massa; essere anticonformista, una persona che rompe le regole e fugge dalle norme.

Nel 1920 le donne che snobbavano i loro capelli e fumavano sigarette nei nightclub erano coloro che non si conformavano alla cultura dell'epoca. I loro abiti aderenti e le architettoniche acconciature erano molto lontane dal nostro immaginario bohemièn, ma il loro rifiuto delle regole del passato e l'adozione delle nuove, bizzare e affascinanti forme d'arte, come il jazz o altre forme di ballo moderno, erano perfettamente in linea con l'attitudine bohemièn.

Nel 1950 a New York la Beat Generation rifiutava il materialismo e celebrava la spontaneità creativa, esattamente come i suoi predecessori. Romantici, dal cuore selvaggio e volenterosi di cambiare il mondo, i membri della Beat Generation possono essere definiti come "bohemièn vestiti di nero". Nonostante gli uomini dominassero la scena, scrittrici come Lonore Kandel e Joanne Kyger influenzarono lo stile beatnik.

Raggiungi gli anni '60 e '70 e rivedrai nel movimento hippy una delle più popolari rivisitazioni dello stile bohemièn. Acconciature dal movimento naturale, capelli sciolti e onde non troppo perfette si aggiungevano allo spirito libero e anticonformista che nel 1970 dominava il mondo dello styling dei capelli. Circa negli stessi anni, ma da non confondere con gli hippy di Woodstock, è l'emporio della moda di Londra, Biba, che ha riportato alla vita il vero stile bohemièn. Ispirandosi alle confuse e attenuate forme della malva blu e bordeaux, la designer Barbara Hulanicki realizzò una linea di vestiti vintage dalla forma ampia per donne che volevano portare i loro capelli lunghi e arricchire i loro outfit con turbanti, sciarpe e braccialetti. Nel frattempo, la vera icona dello stile bohemièn moderno, Talitha Getty, negli anni '70 ne definì il look e lo stile di vita - capelli liberi nell'aria, caffettani stampati e ampi abiti che cadono sul pavimento.

Negli anni 2000 abbiamo assistito invece all'incoronazione di Sienna Miller come regina dello stile bohemièn - ecco una nuova generazione che ha portato avanti lo stile dei suoi predecessori. Sienna, Kate Moss e molte altre hanno iniziato a portare capelli disordinati e intrecciati in maniera bizzarra, richiamando la bellezza naturale. A New York, le gemelle Olsen e la ormai nota Carrie della serie "Sex and the city" donarono al look un tocco di brillantezza in più. A differenza del passato, questo nuovo stile bohemièn rifiutava la moda piuttosto che la politica. Dall'eccesso minimalismo degli anni '80, all'avanguardia degli stlisti degli anni '90 (entrambi perfettamente in linea con lo stile bohemièn), gli anni 2000 rappresentarono un grande passo avanti: i curiosi giramondo iniziarono ad ispirarsi alle mode tipiche dei luoghi visitati durante i loro viaggi. È possibile per esempio che, durante un viaggio in Marocco, abbiano notato un rustico gilè decorato con perline abbinato ad un abito firmato e ad una collana indiana, un look che è allo stesso tempo eccentrico ed elegante.

Da qualche parte, nei tardi anni 2000, lo stile bohemièn raggiunse il suo apice e il look giunse alla sua naturale conclusione. Tale avvenimento non segnò però la scomparsa dello stile bohemièn. Oggi il romantico concetto di bohemièn continua ad ispirare gli stilisti e i creatori di immagine. L'occhio rivolto alle passerelle di Valentino e Roberto Cavalli, agli scatti di Tim Walker e Paolo Roversi e allo stile di rinomate donne, quali Florence Welch, prova quanto il desiderio di escapismo, avventura e bellezza sia più forte di sempre.

la fotografia: @patriziasanchez1

La difficile situazione politica e sociale porta alla nascita di numerosi movimenti che si muovono in una sola direzione: il cambiamento. Il desiderio di bellezza genuina e creatività condurrà nuove generazioni bohemièn a rifiutare le regole della società e a combatterle. A fare da padrona sarà la bellezza naturale, dal momento che le donne inizieranno ad usare come motto di vita l'accettazione di se stesse. I prodotti naturali cominceranno ad essere in voga, anche perchè i commercianti inizieranno a fare più domande. Gli anni che seguono vedranno il ritorno dello stile bohemien guidato da un positivismo fisico ed estetico declinato come strumento di lotta politica.

In parole semplici, essere bohemièn può essere definito come il desiderio romantico di vivere il momento e condurre una vita secondo le proprie regole. Significa, in altre parole, sacrificare il lusso per la libertà, usare la creatività piuttosto che seguire le convenzioni comuni.

New Bohemian è sinonimo di capelli dalla texture ondulata, morbida e naturale sulle punte e sulle medie lunghezze. Si tratta di acconciature con un finish non troppo perfetto, come una treccia sciolta per rendere il naturale movimento dei capelli. È il look perfetto per la tua estate: non troppo esigente, ma che non vuole rinunciare alla bellezza. È creativo, attuale e cool - comunica la tua voglia di vivere il momento, di farti notare e celebrare la bellezza. Un finish bohemièn, ma che non rinuncia alla modernità - per chi vuole vivere la vita seguendo le proprie regole, non rinunciando al suo personale stile.

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